Pittore di spicco della scena artistica siciliana contemporanea, Giovanni Lissandrello ha costruito, attraverso una ricerca creativa coerente e prolungata, un linguaggio personale capace di rileggere il paesaggio ibleo in chiave simbolica e riflessiva. Le sue opere riplasmano luoghi, segni e forme in strumenti di indagine sul tempo che scorre, sui mutamenti delle idee e sulla relazione tra uomo e natura. Elementi distintivi del territorio – altipiani, cave, muretti a secco, fossili, scogli – diventano in questa visione testimoni di una profonda stratificazione culturale e naturale.
La sua pittura, caratterizzata da una materia densa e da pennellate frammentate, rinuncia alla descrizione analitica per restituire la vibrazione dell’esperienza e i sussurri della memoria. Il Maestro Lissandrello adotta un segno rapido, grazie al quale la realtà osservata si intreccia con la percezione emotiva e il ricordo. Ne risultano immagini che oscillano tra figurazione e astrazione, dove la dimensione visiva si apre a un ragionamento più ampio sul mutamento e sulla permanenza.
Nel corso di questa ricerca che lo accompagna con passione da tutta la vita, trovano posto anche i suoi d’après, opere in cui Lissandrello dialoga con la pittura della tradizione, rileggendola attraverso la densità del proprio segno. Non si tratta di repliche né di omaggi deferenti, ma di interpretazioni autonome, in cui l’immagine antica viene trasportata in una nuova dimensione emotiva e temporale.
Ne scaturiscono visioni cariche di silenzio e tensione, dove gli sguardi dei grandi maestri si mescolano alla fragilità del presente.
Le sue realizzazioni artistiche, siano esse vedute, fossili o scene (sacre) religiose, diventano così non solo soggetto ma spazio critico; una soglia attraverso cui interrogare la condizione contemporanea e i processi di mutamento che attraversano il mondo naturale e umano. — Ludovica Arcieri
È nato e vive a Ragusa.
La sua prima partecipazione ad una mostra collettiva risale al 1964. Continua ad esporre negli anni seguenti in mostre collettive in Sicilia.
Dopo un lungo periodo di studio (1973–1980) riprende la partecipazione alle mostre.
Numerose sono le partecipazioni, in Italia e all’estero, a importanti mostre collettive, ottenendo diversi
riconoscimenti e premi.

“Ringrazio innanzitutto il Buon Dio che mi ha dato questo dono.
Sono un pittore autodidatta che ha sempre lavorato con paziente tenacia per cercare di conoscere sé stesso.
Ho incominciato a dipingere a 8 anni, quando, affascinato dai colori mescolati da mio fratello imbianchino, ne rubai un po’ e li provai come primo esperimento su un muro. Fu la scoperta di un mondo nuovo, un rapporto con il colore che è stata la mia continua ricerca e ha dato senso alla mia vita.
Lavoro con pochi colori, rapidi cenni di disegno, prediligo i colori rarefatti e antichi, come se custodissero i segreti del tempo e il fascino di questa allegoria della vita, in uno spazio di mistero.
Amo soprattutto le linee delle montagne iblee, luoghi che mi affascinano e mi commuovono.
Mi piace dare con la matita un tocco grafico che entra nel colore e si sfalda. Mi piace cogliere l’aspetto intimo della natura, espressione di gioia e dolore e simbolo di fede, che evoca sacralità.”
Mostre, eventi, riconoscimenti
• 1988, Gallery Expo Toyota, New York, con articolo sul New York Times
• 1988, Studio nuova figurazione, Ragusa
• 1998, Galleria Bottega d’Arte, Acqui Terme, con articoli sul Sole 24 ore e sul Corriere della sera
• 1999, Centro Cultura Brancati, Scicli
• 1999, Galleria Cefaly, Catania
• 2011, Antologica, Museo Cattedrale, Ragusa
• 2011, Giotto, galleria il Chiodo, Ragusa
• 2011, Giotto, Assisinarte, Assisi, con servizio su RAI 1 e RAI 3
• 2024, L’Urgenza della Creazione, Centro Studi Feliciano Rossitto, Ragusa
• 2024, Paesaggi dell’anima, Auditorium S. V. Ferreri, Ragusa Ibla, col patrocinio del Comune di Ragusa
• È presente nel catalogo “Guía de Arte LEONARDO 2023”, Catalogo MEAM, Barcelona – Saragoza
Collettive principali:
• 1998: Arte Fiera, Bologna – Reggio in Arte, Reggio Emilia – Miart, Milano
• 2011: Istanbul Art Fair, Turchia
• 2012: Palazzo delle Esposizioni, Sala Nervi, Torino – Visioni dell’Arte contemporanea, Dioscuri al Quirinale, Roma – Museo Archeologico di Buccino
• Su invito di V. Sgarbi: 2012, 54° Biennale di Venezia – 2014, Artisti di Sicilia, Favignana – 2015, Expo Arte Italiana, Milano – 2020, ‘900 da Pirandello a Guccione, Noto – 2021, Premio Vittorio Sgarbi, Ferrara








