Il lavoro creativo di Emanuele Bellio nasce da un’osservazione intensa del reale, dove ogni particolare, un paesaggio mediterraneo, uno scorcio naturale, un volto, una mano, diventa pretesto per una meditazione poetica. Le sue superfici pittoriche accolgono elementi quotidiani e silenzi sospesi, riadattandoli in immagini dense di significato. Bellio unisce la forza della tradizione figurativa a una sensibilità contemporanea, costruendo un linguaggio visivo immediato ma ricco di sfumature.

La luce è protagonista dei suoi dipinti, attraversa le tele, modella le forme, crea atmosfere cariche di vibrazioni. I colori, scelti sempre con cura, fanno affiorare il calore delle relazioni umane e la delicatezza della percezione. I suoi soggetti non sono mai semplici rappresentazioni ma diventano meditazioni visive sull’identità, sulla memoria, sul tempo.

La produzione di Bellio incoraggia a rallentare lo sguardo, a ritrovare l’autenticità nelle cose semplici. In un presente dominato dalla fretta e dall’eccesso di stimoli, le sue opere propongono un ritorno a un senso di appartenenza profondo, incoraggiando un dialogo silenzioso con il mondo e con l’intimità dell’essere.

Così, nella densità poetica del suo segno, Emanuele Bellio va oltre il mestiere del pittore e si afferma come un autentico artista: non solo colui che dipinge, ma colui che rivela. — Ludovica Arcieri

  • Emanuele Bellio, ARS Iblea
  • Emanuele Bellio, ARS Iblea
  • Emanuele Bellio, ARS Iblea
  • Emanuele Bellio, ARS Iblea
  • Emanuele Bellio, ARS Iblea
  • Emanuele Bellio, ARS Iblea

Dopo la laurea in Chimica e aver acquisito l’indipendenza economica, ha potuto frequentare i corsi della Scuola di Pittura Promotrice delle Arti di Ragusa, sotto la guida dei Maestri Angelo Campo, Giovanni De Vita e Salvatore Ferma.

Sin dai primi anni ’80, ha partecipato a numerose mostre in ambito regionale e nazionale.

Per ragioni di lavoro e di impegni familiari, ha dovuto sospendere l’attività pittorica dal 1997 al 2015. Questa lunga pausa, un sabbatico forzato, tuttavia, non ha cancellato il bisogno di esprimersi con la pittura.

Usa le diverse tecniche pittoriche quali olio, acquerello, pastello, acrilico.

Vive ed opera a Ragusa.

Emanuele Bellio, ARS Iblea

“La pittura non mi dà da vivere. Per fortuna. Così posso essere libero dalla committenza.

Dipingere è il mio modo di rappresentare il pensiero, la sensibilità in forma diversa dalla parola.

Ho ben presente il frastuono, imperante, creato dai media mediante l’eccesso di informazione, il ritmo narrativo frenetico, il rintrono di una “musica” ossessiva, che bandisce la riflessione. I media, riducendo la riflessione ad atto inutile, promuovono l’istinto e l’impulso a valori primari.

Il mio fine è, invece, indurre il lettore a fermarsi, a riflettere, a elevare il pensiero mediante la composizione, i colori, il soggetto dell’opera, a cogliere il “bello” che cerco di realizzare.

È il particolare che mi interessa, non il dettaglio: tento, così, di delineare l’universale.”

Personali a Ragusa

• 1996: Studio Nuova Figurazione

• 2018: Antologica presso l’Auditorium
S. Vincenzo Ferreri

• 2024: Centro Studi F. Rossitto

Collettive principali

• 1980, Concorso Regionale Pittura Estemporanea (1° premio), Marina di Modica

• 1986, Galleria “Alba”, Ferrara

• 1987, “Le voyage des images”:
Mostra itinerante in Sicilia a cura di E. Salsetta, Sicilia

• 2018, “Omaggio a Frida”: mostra itinerante del Centro di Aggregazione Culturale, Italia e ‘Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico

• 2025, Arte e Sapere si incontrano: Omaggio a Raffaello, D’après di Emanuele Bellio da “La Scuola di Atene”. Donazione al Centro Studi F. Rossitto, Ragusa

È presente nei Cataloghi “Leonardo”, Galeria Artelibre – Museu Europeu d’Art Modern, ModPortrait 2021 e 2022; Zaragoza – Barcelona