Nelle sue composizioni spesso ispirate dai territori iblei, Giuseppe Fratantonio va oltre la mera rappresentazione naturalistica. Tutte le sue tele, infatti, sono territori emozionali, dove il pigmento vibrante e le forme dinamiche si animano. La forza del movimento, che permea le sue opere, riflette la tensione tra ordine e caos, creando un dialogo costante tra il mondo esterno e quello interiore.
L’uso audace della luce, delle texture e delle superfici pittoriche contribuisce alla creazione di una visione dinamica e a un’esperienza sensoriale completa. Le sue produzioni sono pervase da un lirismo delicato, alludendo all’evolversi incessante della natura e all’avventura dell’esistere.
Fratantonio trasforma le superfici pittoriche in mappe emotive e chiama l’osservatore a percorrere territori dove le linee e il colore si intrecciano in un’armonia complessa e coinvolgente.
Il suo lavoro è quindi un’esortazione gentile a immergersi nell’immaginazione senza limiti, incitando un continuo dialogo tra l’intelletto e la passione, senza paure né esitazioni. — Ludovica Arcieri

“Ho sempre cercato di dipingere luoghi, forse è meglio definirli pensieri di vita, che si concretizzano in ambienti immaginari, ma ricchi del “genius loci” dove il tempo vive in simultaneità dei ricordi e degli archetipi che lo compongono.
I miei paesaggi sono territori della riflessione, l’attenzione è indirizzata ad interpretare e a riflettere sull’universo che c’è dentro ciascuno di noi e non soltanto su quello osservabile.
Queste immagini si nutrono di una luce diffusa che sospende gli oggetti, oltre il tempo. Sono mappe emotive, danze di colori e vibrazioni. Natura e sentimento si intrecciano, ogni tela è un viaggio interiore.
Ho sempre pensato che la pittura e l’arte tutta ci facciano viaggiare nello spazio e nel tempo, tutto è reale ed immaginario al contempo.
Nel corso degli anni ho prodotto lavori con le matite, successivamente con gli acquerelli e con i colori ad olio. Oggi la tecnica che prediligo è quella con i colori acrilici. Ovviamente anche il linguaggio, nel corso degli anni, è cambiato. Oggi è più sintetico.”
Mostre, eventi, riconoscimenti
“Another Italy 2”, 150° anniversario dell’Unità di Italia, “La Maya Desnuda”, Forlì ; “Archivio”, Mantova; “Giornale di Sicilia”, Palermo; “INpress”; “La Sicilia”, Catania; “messinaweb.eu”; “collezione Arte Contemporanea Edizione Esposizione Universale Expo 2015 “Sea Italia SRL, Milano; Quotidiano di Ragusa”; “Video Mediterraneo”, Modica; Orizzonte Italia “Collezione arte contemporanea” 2015-2018-2020; “Catalogo dell’arte moderna” N 55-56-57 Editoriale Giorgio Mondadori; “Artisti” 20-21-22-23, Mondadori editore; Porto Franco a cura di Vittorio Sgarbi; Art now, periodico d’arte a cura di Sandro Serradifalco; “Infinity Academy 2020” Editoriale Giorgio Mondadori
Personali a Ragusa
• 2018 “Del mio tempo“ Sala Borse, Ragusa
• 2015 “La mia terra“ Spazio cultura Meno Assenza, Pozzallo
• In collettiva, ha esposto in Italia: Milano, Firenze, Venezia, Spoleto, Mantova, Capri, Palermo, Ragusa, Modica, in Gran Bretagna: Londra; Francia: Beziers, Parigi;
Belgio: Bruxelles; Spagna: Barcellona; Germania: Wolfsburg.
Si sono interessati:
Vittorio Sgarbi, Ed inoltre, Ludovica Arcieri, Silvia Arfelli, Nicola Colombo, Giovanni Criscione, Jorge Facio Lince, Diego Guadagnino, Andrea Guastella,
Giorgio Grasso, Enza Giurdanella, Paolo Levi, Francesco Lucania, Antonella Modica, Salvo Nugnes, Licia Oddo, Salvatore Parlagreco, Maria Teresa Prestigiacomo,
Gianmarco Puntelli, Antonio Vitale.







